Inserimenti di pregio

Affacci inediti sul paesaggio urbano. L’Architetto Giancarlo Nichilo firma il progetto di un edificio a Corato.

Rompere la monotonia del paesaggio urbano riuscendo a calamitare su di sé le attenzioni dei passanti. È stato questo l’intento dell’Architetto Giancarlo Nichilo, che ha progettato un edificio in un quartiere industriale della cittadina di Corato, il cui lato principale è rivolto verso la strada mentre gli altri tre lati affacciano sulle fabbriche circostanti. La palazzina è composta di piano terra, destinato alle autorimesse; tre piani fuori terra in elevazione, ognuno dei quali ospita appartamenti dai 70 ai 100 mq, ed una mansarda. Elemento caratterizzante dell’intero intervento è il prospetto principale, che propone una interpretazione dell’affaccio su strada, in maniera particolare se confrontato con quelli che contraddistinguono gli edifici immediatamente circostanti. Piani verticali che si accavallano, andando a creare un’alternanza di pieni e vuoti che vogliono creare una nuova forma di linguaggio del costruito, ecco la trama principale dell’idea progettuale di chi ha disegnato questa nuova vita per la costruzione. Da questa facciata scaturiscono spazi esterni, ritenuti dal progettista davvero importanti per la realtà abitativa in cui si trovano gli appartamenti. La cortina scura che tratteggia l’intero prospetto vuole in alcuni tratti tutelare la privacy di chi vi si trova dietro, in altri creare inquadrature privilegiate per l’occhio di chi scruta e, in altri ancora, agire da frangisole per spezzare la morsa dell’esposizione diretta, specie nei mesi più caldi. I solai dei banconi continui creano una sequenza orizzontale che va ad interrompere la verticalità della schermatura e dei pannelli ombreggianti; in questo modo si dà luogo ad una serie di piani sulla profondità dello spazio costruito, sempre nella logica di dare una nuova identità alla palazzina. Per la schermatura dell’edificio si è usato un materiale in WPC (Wood Plastic Composite), un composto artificiale che si crea per estrusione, legando fibre naturali di legno polverizzato e resine miste di polimeri ed additivi. Normalmente utilizzato per i pavimenti da esterno, il WPC garantisce risultati di lunga durata, unendo ad un pregevole impatto estetico una notevole durezza ed un’affidabile resistenza agli agenti atmosferici. Tale materiale è inoltre idrorepellente, resiste alle sollecitazioni meccaniche ed è inattaccabile da insetti e agenti micotici e ha dunque dei vantaggi rispetto alla più delicata purezza di una seconda pelle in legno. Non va poi sottovalutata l’estrema versatilità del WPC, caratteristica che ha decisamente contribuito alla sua scelta in fase di realizzazione. L’Architetto Giancarlo Nichilo ha poi  voluto porre l’accento sulla sostenibilità – il risparmio idrico e quello energetico sono al centro dell’idea realizzativa – pur privilegiando in ogni singolo aspetto del disegno concettuale l’esperienza sensoriale data dall’impatto visivo. Si è cercato con forza il contrasto tra i materiali e la sospensione della cortina è stata pensata perché desse l’idea di un’appendice dinamica, la quale vuole prendere il volo e allontanarsi dalla matericità delle murature statiche che le si trovano attorno.